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Fossa Imhoff: 100 litri con due spurghi l'anno, o 180 con uno solo

In sintesi
  • Due scomparti fisicamente separati: sedimentazione sopra, digestione dei fanghi sotto. Non è una fossa settica.
  • Delibera 4/2/1977: 40÷50 litri per utente nella sedimentazione, mai meno di 250÷300 litri complessivi.
  • Comparto fango: 100÷120 litri pro-capite con due estrazioni l'anno, oppure 180÷200 con una sola.
  • Il liquame resta in vasca 4-6 ore e l'abbattimento del BOD5 arriva al 30-35%. Serve un trattamento a valle.
  • Distanze minime: 10 m da pozzi d'acqua potabile, 2 m dai confini, 1 m dai muri di fondazione.
Aggiornato il 21 agosto 2026 — chi decide il numero di spurghi

Le normative ammettono una forbice ampia, da una a quattro volte l'anno, e i manuali si dividono: 6-12 mesi secondo una scheda tecnica di manutenzione, 12-24 mesi secondo un listino di autospurgo.

Sembra confusione. È invece la stessa scelta di progetto vista da un altro lato. Chi ha comprato 100÷120 litri di fango a testa svuota due volte l'anno. Chi ne ha comprati 180÷200 svuota una volta. Chi ha una vasca sovradimensionata rispetto agli abitanti effettivi allunga ancora.

Il numero di spurghi non lo decide il calendario, né lo spurghista. Lo ha deciso, anni prima, chi ha scelto il volume.

C'è un corollario poco intuitivo. Sovradimensionare il comparto fango non è spreco: è un investimento che rende in autospurghi risparmiati, ogni anno, per tutta la vita della casa. Sovradimensionare il comparto di sedimentazione, invece, non serve a nulla: quello lavora sul tempo di ritenzione, non sull'accumulo.

Ecco perché la norma dà 40÷50 litri fissi per la sedimentazione e una forbice larghissima — da 100 a 200 — per il fango. Uno è un vincolo idraulico, l'altro è una scelta economica.

Quasi tutti chiamano “fossa settica” la vasca interrata in giardino. Se è una Imhoff, non lo è — e la differenza non è terminologica.

La fossa settica tradizionale è fatta di camere in serie, nelle quali liquame e fango restano insieme. Il risultato è la putrefazione: si instaurano condizioni anaerobiche che setticizzano il liquame, cioè lo peggiorano.

La Imhoff ha due scomparti fisicamente separati. Sopra, il liquame sedimenta. Sotto, i fanghi pesanti digeriscono. I deflettori separano i flussi, il liquame resta in vasca soltanto 4-6 ore, e non ha il tempo di setticizzarsi.

Il refluo che esce è molto più chiaro. L’abbattimento del BOD5 — il carico organico inquinante — arriva al 30-35%.

Tenete a mente quel numero. Torna alla fine, e cambia tutto.

Il testo della norma, parola per parola

Il dimensionamento non è materia di opinione. La Delibera del Comitato dei Ministri del 4 febbraio 1977, allegato 5, lo scrive testualmente: come valori medi del comparto di sedimentazione si hanno circa 40÷50 litri per utente, e in ogni caso, anche per le vasche più piccole, la capacità non dovrebbe essere inferiore a 250÷300 litri complessivi. Per il compartimento del fango si hanno 100÷120 litri pro-capite, in caso di almeno 2 estrazioni all’anno; per le vasche più piccole è consigliabile adottare 180÷200 litri pro-capite, con 1 estrazione all’anno.

Leggete l’ultima frase due volte, perché contiene la scelta che nessuno vi presenta.

CompartoLitri per utenteCondizione
Sedimentazione40÷50 Lmai meno di 250÷300 L complessivi
Fango100÷120 Lcon almeno 2 estrazioni l’anno
Fango180÷200 Lcon 1 sola estrazione l’anno

La norma non vi dice quanto dev’essere grande la vasca. Vi dice che potete comprarla più piccola e svuotarla due volte l’anno, oppure più grande e svuotarla una volta sola. Il volume del comparto fango è la variabile che scegliete voi, pagandola in cemento o in autospurghi.

La stessa famiglia, due progetti diversi
Comparto fango, 2 estrazioni l'anno100÷120 L a testa
Comparto fango, 1 estrazione l'anno180÷200 L a testa
Comparto di sedimentazione40÷50 L a testa
Testo della Delibera 4 febbraio 1977, allegato 5. La sedimentazione non cambia; cambia il fango.
Un caso reale — agosto 2026

Un proprietario racconta di aver comprato casa a marzo, non allacciata alle fogne, e di aver chiamato lo spurghista prima di trasferirsi: 120 € e venti minuti. Lo spurghista gli ha detto che, essendo in due, basta svuotare ogni due anni.

Centoventi euro è sotto il forfait più basso dei listini. E il consiglio dei due anni sta al limite superiore della forbice ammessa per uso leggero.

Non c'è contraddizione. La norma prescrive una o due estrazioni l'anno per una vasca dimensionata al minimo. Se la vasca è sovradimensionata rispetto a due abitanti, il fango cresce più lentamente e l'intervallo si allunga. Il calendario è una conseguenza del volume comprato.

Vale la pena rileggere la Delibera con questa chiave. Non è un regolamento che vi impone un volume: è un contratto che vi propone un baratto. Più cemento oggi, meno camion domani. Meno cemento oggi, un camion in più ogni anno per i prossimi trent'anni.

Un esempio numerico chiude il ragionamento. Una famiglia di quattro persone che sceglie 120 litri di fango a testa compra 480 litri di comparto e paga due spurghi l'anno. La stessa famiglia che sceglie 200 litri a testa compra 800 litri e ne paga uno. Trecentoventi litri di cemento in più, un camion in meno ogni anno, per trent'anni.

Cosa può entrare, e cosa la uccide

La vasca Imhoff nasce per le acque nere: i liquami dei servizi igienici. Le acque meteoriche sono assolutamente escluse.

E le acque grigie? Qui le fonti commerciali e quelle ufficiali dicono cose diverse, e vale la pena saperlo prima di firmare un preventivo.

Un sito commerciale afferma genericamente che nelle vasche confluiscono direttamente «acque nere e acque grigie». Le linee guida di ARPAL Liguria e di ARPA FVG sono più precise: le acque grigie e saponose — lavatrice, doccia, lavastoviglie — possono entrare esclusivamente se pre-trattate a monte in un pozzetto degrassatore. L’immissione diretta dei detersivi comprometterebbe irrimediabilmente la digestione batterica dei fanghi.

Il degrassatore non è un accessorio. È la condizione che permette alle acque grigie di entrare. Senza di lui, la Imhoff riceve detersivo, e il comparto fango smette di digerire — silenziosamente, senza che nulla trabocchi.
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Due scomparti, una fessura. È tutta qui la differenza con una fossa settica.
  1. Il degrassatore — obbligatorio a monte se entrano acque grigie e saponose.
  2. Il comparto di sedimentazione — 40÷50 litri per utente. Il liquame resta 4-6 ore.
  3. Il comparto del fango — 100÷120 litri pro-capite con due estrazioni l’anno, 180÷200 con una.
  4. La fessura — i solidi scendono, il liquame non risale. È il pezzo che evita la setticizzazione.
  5. L’uscita — refluo chiarificato, con il 30-35% del BOD5 abbattuto. Va ancora trattato.
40÷50 Lper utente, comparto di sedimentazione
250÷300 Lil minimo complessivo, anche per le vasche piccole
4-6 oreil tempo di ritenzione del liquame
30-35%l'abbattimento del BOD5
10 mdai pozzi di acqua potabile
2 mdai confini di proprietà (art. 889 c.c.)

Quanto costa svuotarla, davvero

Le normative prevedono spurghi periodici compresi fra una e quattro volte l’anno. La maggior parte dei manuali consiglia almeno un’estrazione annua, con variazioni da 6 a 12 mesi, o 12-24 mesi secondo l’intensità d’uso.

Per confronto, un pozzo nero non a norma richiede svuotamenti ogni 30-60 giorni.

VocePrezzo
Costo orario medio150 a 300 € l’ora
Forfait, vasca da 1.000 litri200-400 €
Forfait, vasca da 3.000 litri250-450 €
Forfait, da 5.000 litri in suoltre 350 €
Diritto di chiamata35 €
Costo orario (tariffa scomposta)83 € l’ora
Prelievo47 € a tonnellata
Chiamata notturna, festiva o d’urgenza250 €
Costo orario d’urgenza120 € l’ora, o + 200-350 € l’ora

Adesso ascoltate un proprietario che l’ha appena fatto.

Io ho comprato a marzo casa e non è allacciata alle fogne. Ho chiamato il tipo per svuotare la fossa prima di trasferirmi, ha preso 120€ e in 20 min aveva finito. Ha detto che se siamo in 2 basta svuotarle ogni 2 anni. Onestamente non vedo il dramma.

Commento nel thread «Valutazione spazi e spese comuni», r/istrutturare, Reddit

Centoventi euro in venti minuti. È sotto il forfait più basso dei listini, e il consiglio dello spurghista — ogni due anni in due persone — sta al limite superiore della forbice che le linee guida ammettono per uso leggero.

Non c’è contraddizione, e capire perché vi risparmia soldi. La norma prescrive una o due estrazioni l’anno per una vasca dimensionata al minimo, con 100÷120 litri di fango a testa. Se la vostra vasca è sovradimensionata rispetto a due abitanti, il fango cresce più lentamente e l’intervallo si allunga. Il calendario non è un dogma: è una conseguenza del volume che avete comprato.

Perché la pioggia è vietata

Le acque meteoriche sono escluse, e la ragione è aritmetica prima che sanitaria.

Il comparto di sedimentazione è dimensionato su 40÷50 litri per utente, e il liquame vi resta 4-6 ore. È quel tempo che permette ai solidi di scendere. Un temporale che scarica qualche centinaio di litri in dieci minuti azzera il tempo di ritenzione: il liquame attraversa la vasca senza sedimentare, e trascina fuori ciò che avrebbe dovuto restare dentro.

Non serve un guasto. Basta un pluviale collegato per errore, e la vasca smette di essere una vasca: diventa un tubo con un allargamento nel mezzo.

Lo stesso vale, in modo più lento e più subdolo, per le acque saponose senza degrassatore. Non c’è un evento, non c’è un allarme. C’è un comparto fango che digerisce sempre meno, e uno spurghista che, tre anni dopo, dice che «è pieno prima del previsto».

Uno o quattro spurghi: chi decide

Le normative ammettono una forbice ampia — da una a quattro volte l’anno — e i manuali si dividono: 6-12 mesi secondo una scheda tecnica di manutenzione, 12-24 mesi secondo un listino di autospurgo.

Sembra confusione. È invece la stessa scelta di progetto vista da un altro lato. Chi ha comprato 100÷120 litri di fango a testa svuota due volte l’anno. Chi ne ha comprati 180÷200 svuota una volta. Chi ha una vasca sovradimensionata rispetto agli abitanti effettivi allunga ancora.

Il numero di spurghi non lo decide il calendario, né lo spurghista. Lo ha deciso, anni prima, chi ha scelto il volume.

Perché le fonti dicono cose diverse sulla frequenza?

Perché la frequenza dipende dal volume del comparto fango, non dal calendario.

In due persone si può svuotare ogni due anni?

Se la vasca è sovradimensionata rispetto agli abitanti, il fango cresce più lentamente e l'intervallo si allunga.

Come riduco gli spurghi?

Comprando il comparto fango più grande che il giardino consente. È l'unica leva, e si usa una volta sola.

Sovradimensionare conviene?

Il comparto fango sì: rende in autospurghi risparmiati. La sedimentazione no: lavora sul tempo, non sull'accumulo.

Come si legge davvero la Delibera?

Non come un regolamento che impone un volume, ma come un baratto: più cemento oggi, meno camion domani.

Le distanze, e le sorprese comunali

Da cosaDistanza minima
Pozzi o serbatoi di acqua potabile10 m
Confini di proprietà2 m (art. 889 Codice Civile)
Muri di fondazione dell’abitazione1 m

Sono i minimi nazionali, e non sono l’ultima parola. Le prescrizioni cambiano da Comune a Comune e da Regione a Regione: il Comune di Cuneo, per esempio, esige l’installazione ad almeno 4 metri dai muri perimetrali, distanza riducibile a 1 metro soltanto in caso di mancanza di spazio.

Prima di scavare, telefonate all’ufficio tecnico. Costa una telefonata e vi risparmia una vasca spostata.

Un dubbio legittimo, e il numero che gli dà ragione

Sotto il video di un impianto costruito in autonomia in un bosco, un commentatore solleva l’obiezione tecnica giusta.

Ciao, complimenti per il lavoro che state svolgendo. Il vostro impianto funzionale, credo sia incompleto per scaricare direttamente nel terreno, una imhoff e il degradsatore non credo che abbassino i livelli di inqunanti a un livello accettabile.

Commento sotto il video «We built the septic tanks for the cabin in the woods from scratch - an off-grid project!», canale For The Nature, YouTube

Ha ragione, e il numero glielo dà la letteratura tecnica: 30-35% di abbattimento del BOD5. Una Imhoff con degrassatore è un trattamento primario. Non è una depurazione.

Il refluo che esce va ancora trattato, e in Italia significa quasi sempre subirrigazione — o un altro sistema di dispersione autorizzato dal Comune. Chi scarica un effluente Imhoff direttamente nel terreno senza dispersione dimensionata non ha un impianto: ha un tubo.

Sotto lo stesso video, un altro spettatore pone la domanda che nessun catalogo affronta.

Ma se siete in un bosco e il camion cisterna non può arrivare, poi la parte grassa e solida come viene svuotata?

Commento sotto il video «We built the septic tanks for the cabin in the woods from scratch - an off-grid project!», canale For The Nature, YouTube

In montagna, in fondo a una strada bianca, il costo dello spurgo non è quello del listino: è quello dell’accesso. E l’accesso si progetta prima di scavare, non il giorno in cui il camion si ferma al cancello.

L'analisi dell'editore

La Delibera del 1977 contiene una frase che vale tutto l'articolo, e nessun venditore ve la leggerà: cento-centoventi litri di fango a testa con due estrazioni l'anno, oppure centottanta-duecento con una sola. Non è una prescrizione, è un menu. State scegliendo, in fase di progetto, quanto pagherete di autospurgo per i prossimi trent'anni — e lo state scegliendo senza saperlo.

Il secondo numero è il 30-35%. Una Imhoff non depura: fa la parte facile, e la fa bene. Chi la installa credendo di aver risolto il problema ha comprato metà impianto. La dispersione a valle non è un accessorio del preventivo: è il pezzo che trasforma un serbatoio in un sistema.

Il terzo è il degrassatore, e qui la divergenza fra fonti commerciali e linee guida ARPA è istruttiva. Un sito vi dice che nella vasca «confluiscono acque nere e grigie». Le linee guida dicono: sì, ma solo dopo il degrassatore. La differenza fra le due frasi è il detersivo della lavatrice, e il detersivo della lavatrice è ciò che uccide la digestione dei fanghi. Nessuno se ne accorge, perché una Imhoff che non digerisce non trabocca: si riempie.

Infine i 120 euro in venti minuti. Quel proprietario non è stato fortunato: ha una vasca grande per due persone. È esattamente ciò che la norma prevede, letta al contrario. Comprate il comparto fango più grande che il giardino consente, e l'autospurgo diventerà un evento raro.

Per il calcolo del volume, usate il nostro strumento di dimensionamento e leggete come si dimensiona una fossa biologica. Il trattamento a valle è spiegato in subirrigazione e pozzo perdente e, con le piante come filtro aggiuntivo, in fitodepurazione. Per costi e frequenza, vedete lo svuotamento. Le regole complete sono in la normativa, e il confronto fra i nomi in fossa settica o fossa biologica. Se state scegliendo il materiale della vasca, leggete la fossa biologica in cemento.

Domande frequenti

Quanti litri per abitante prescrive la norma?

La Delibera del Comitato dei Ministri del 4 febbraio 1977 indica, come valori medi del comparto di sedimentazione, circa 40÷50 litri per utente, e in ogni caso mai meno di 250÷300 litri complessivi anche per le vasche più piccole. Per il compartimento del fango prescrive 100÷120 litri pro-capite in caso di almeno due estrazioni all'anno; per le vasche più piccole consiglia 180÷200 litri pro-capite con una sola estrazione annua.

Che differenza c'è fra fossa Imhoff e fossa settica?

La Imhoff ha due scomparti fisicamente separati: uno superiore dove sedimenta il liquame e uno inferiore dove digeriscono i fanghi pesanti. La fossa settica tradizionale è fatta di camere in serie nelle quali liquame e fango restano insieme, il che setticizza l'effluente. Nella Imhoff i deflettori separano i flussi e il tempo di ritenzione del liquame scende a 4-6 ore, evitando la setticizzazione. Il refluo esce più chiaro, con un abbattimento del BOD5 fino al 30-35%.

Quali acque può ricevere?

Nasce per le acque nere, i liquami dei servizi igienici. Sono assolutamente escluse le acque meteoriche. Le acque grigie e saponose di lavatrice, doccia e lavastoviglie possono entrare soltanto se pre-trattate a monte in un pozzetto degrassatore: l'immissione diretta dei detersivi comprometterebbe irrimediabilmente la digestione batterica dei fanghi.

Ogni quanto va svuotata e quanto costa?

Le normative prevedono spurghi periodici compresi fra una e quattro volte l'anno; la maggior parte delle linee guida consiglia almeno un'estrazione annua, con variazioni da 6 a 12 mesi, o 12-24 mesi secondo l'intensità d'uso. Il costo medio orario va da 150 a 300 € all'ora. A forfait: 200-400 € per una vasca da 1.000 litri, 250-450 € per una da 3.000, oltre 350 € da 5.000 litri in su. Alcune aziende scompongono la tariffa: 35 € di diritto di chiamata, 83 € l'ora, 47 € a tonnellata di prelievo.

Quali distanze minime devo rispettare?

Dieci metri da pozzi o serbatoi di acqua potabile. Due metri dai confini di proprietà, in osservanza dell'articolo 889 del Codice Civile. Un metro dai muri di fondazione dell'abitazione. Attenzione però alle prescrizioni locali: il Comune di Cuneo, per esempio, esige almeno 4 metri dai muri perimetrali, riducibili a 1 metro soltanto in mancanza di spazio.

La Imhoff basta da sola?

No. Abbatte il 30-35% del BOD5: è un trattamento primario, non una depurazione completa. A valle serve sempre una dispersione — subirrigazione, o altro sistema autorizzato dal Comune — e a monte, se entrano acque grigie, un degrassatore.

Marco Rinaldi

Ricercatore ed editor di trattamento acque domestiche

Ricerca e cura guide indipendenti sugli impianti di trattamento domestico delle acque reflue, confrontando normativa (D.lgs 152/2006), prezzi reali e esperienze degli utenti.

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